Se Griffith aveva definitivamente liberato il cinema dal teatro e Sennett aveva fondato le regole del primo cinema di consumo, i registi e i produttori di quelli che saranno chiamati "Serials", cioè i film a episodi settimanali, riuscirono a trasformare il materiale narrativo dei feuilleton (romanzi d'appendice, pubblicati a puntate sull'ultima pagina del giornale a partire dalla metà del 1800) ottocenteschi e dei romanzi d'avventura dei primi del novecento in uno spettacolo autenticamente nuovo.
I seriale nacquero contemporaneamente in Francia e negli Stati Uniti e diedero subito l'impressione di poter analizzare nuove possibilità espressive del cinema. Non solo questi esaltavano la natura narrativa del cinema, ma mettevano in mostra le caratteristiche fantastiche e oniriche delle immagini filmiche, e questo carattere ipnotico e l'invito a immergersi in un mondo di fantasia si manifesta a pieno nei serials che resero più fondate quelle tesi secondo le quali il film poteva diventare il nuovo "oppio dei popoli".
La nascita dei serials in America fu legata alla diffusione dei giornali di grande tiratura che pubblicavano romanzi a puntate attirando un sempre maggior numero di lettori. Così si ebbero i primi passaggi dalla pagina allo schermo e a partire dal 1913 questo sviluppo divenne addirittura eccezionale. Nel 1913 uscivano in Francia "Fantomas" realizzato da Louise Feuillade, e negli Stati Uniti " The adventures of Kathlyn" che già usciva sul giornale "Chicago Tribune" e mentre di pari passo questo aumentava la sua tiratura, faceva sì che si riempissero anche le sale cinematografiche.
La meccanica del racconto era la medesima, nel romanzo e nel film, l'eroina al centro di una serie di avventure drammatiche con colpi di scena, inseguimenti catture e liberazioni e la narrazione, era creata apposta per catturare lo spettatore, infatti si interrompeva sempre nel momento di maggiore suspense, così che i singoli episodi restavano aperti dando origine a quelli successivi. Questo sistema era talmente perfetto che la fine del serial arrivava spesso a causa della stanchezza inventiva degli autori. Il successo dei serials non fu solo quello di un nuovo genere, ma l'invenzione di un nuovo modo narrativo talmente accattivante che lo possiamo vedere ancora oggi tutti i pomeriggi su qualsiasi canale tv. Inoltre si stava sviluppando un'altro tipo di divismo, i divi dei serials rifiutavano i gesti e gli atteggiamenti di quello che sarà il divismo internazionale e soprattutto di quello hollywoodiano, rimanendo ancorati ad una recitazione ben più controllata e realistica, ma soprattutto si identificavano totalmente nei loro personaggi tanto da essere ricordati e ammirati con il nome di costoro più che con il loro nome di attori, c'era una vera identificazione tra vita e spettacolo.
Tra i serials che ebbero maggior successo, ricordiamo "The perils of Pauline" (1914) che lancio una nuova diva Pearl White. Il segreto oltre alla già collaudata formula stava nel tipo di personaggio, una giovane donna bella, ricca, coraggiosa e ingenua, desiderabile ma non conturbante. La trama narra di Pauline giovane ereditiera che viene insidiata costantemente da un ladro-assassino che vuole impossessarsi della sua fortuna. Pauline si trova così sempre in situazioni pericolose dalle quali riesce imprevedibilmente a mettersi in salvo. Anche qui i temi più rimarcati sono sempre quelli del coraggio individuale e del rischio calcolato. La White in seguito continuò a girare altri serial sempre di buon successo.
Dopo il 1920, nel mutato clima postbellico i serial non trovarono più un pubblico adatto, il cinema si indirizzava verso altre strade e altri temi, e altri problemi interessavano gli spettatori. Così vista in prospettiva la stagione dei seriale fu molto breve, meno di un decennio, ma con il passar del tempo verranno ripresi e riscattati, creando infine uno spettacolo dal quale nelle sue varie forme non si potrà fare a meno, essendo essi tra i migliori prodotti di consumo creati dal grande schermo, traslati poi con la nascita della televisione sul nuovo mezzo dove troveranno la loro vera natura e si affermeranno in modo indiscusso.