AmaZON

venerdì 20 agosto 2010

Il cinema americano per eccellenza; Thomas Harper Ince

"Cinema americano per eccellenza" viene considerato il genere western, che più di tutti sintetizzò quei caratteri di aggressività, di coraggio, d'avventura, d'individualismo, di lealtà che costituiscono il mito della società americana.
Il genere western abbiamo già detto nacque con -The great train robbery- 1903 di E. Porter per esser più tardi ripreso da Griffith, ma il suo vero sviluppo avviene attorno agli anni 10 per merito di T. H. Ince. Il western si impose come un genere tout court di cui si metteva in evidenza lo straordinario dinamismo delle azioni e l'apertura verso sconfinati spazi naturali, che erano per la prima volta al centro del dramma individuale e collettivo dell'uomo. Ince divenne in breve il rappresentante di questo cinema basato sull'azione. Il famoso mito del west ebbe tanto successo anche perché incarna alla perfezione il mito americano, un paese giovane, vasto, dinamico, aperto al futuro e in contrapposizione alla vecchia Europa legata fortemente al passato.
Intorno al 1910 lo sviluppo del western non significò solo la nascita di un genere ma dei "generi" cinematografici come base della produzione e della catalogazione delle possibilità espressive del cinema, da ora in poi parlare del cinema americano stava a significare parlare di cinema di generi e per generi.
La differenza che portò la vera creazione dei generi fu la creazione di uno spettacolo ben finalizzato, con in primo luogo una produzione organizzata, una precisa meccanizzazione dello spettacolo, sfruttamento integrale di tutti i mezzi espressivi. Di questo nuovo modo di fare spettacolo il western per molto tempo rappresentò l'esempio più valido e cospicuo del prodotto di serie.
Ince fu il primo grande interprete di questa mitologia, impegnandosi soprattutto in una serie di film girati nel' ovest selvaggio, che avevano come interpreti cercatori d'oro, pionieri, indiani, soldati della guerra di secessione, che avevano sempre come sfondo gli sterminati paesaggi americani, con tanto di fiumi, montagne e foreste. I primi film furono diretti da Ince dal 1911 ma in seguito già dal 1912 li affidò ad altri registi come: Francis Ford, Reginald Barker, Surrey Hart.
Tutti questi film prodotti da Ince hanno una caratteristica ben precisa ed è quella della prevalenza del dinamismo sulla narrazione, l'azione è dominante, il dramma si dipana più nei movimenti dei personaggi che nella storia. Così i film di Ince divennero man mano più lunghi ed articolati (passando dalle due, alle cinque sei bobine; più di un'ora di proiezione) grazie anche all'aiuto dello scrittore-sceneggiatore C. Garden Sullivan che fornì spesso i soggetti.
Tra i migliori titoli ricordiamo: "The Bargain" 1914, interpretato da Hart che fu anche attore, "Hell's hinges" 1916, sempre con Hart, "The Arian" 1916 diretto da Hart.
Da questo momento nasce il mito dell'eroe del west, spesso l'uomo solitario, angosciato, a volte vagabondo, fuorilegge o sceriffo, che giunge in un luogo e con la sua solitaria azione raddrizza i torti o al contrario ne crea. Così in breve Ince divenne il terzo grande uomo di cinema americano grazie alla sua divulgazione in tutto il mondo, di un genere di qualità e fortemente legato ai caratteri e alla tradizione culturale americana. Il successo di Ince fu legato anche al suo grande intuito commerciale e all'intento di appagare i gusti del pubblico al contrario di Griffith che aveva pensato più a dare un tocco personale alle sue creazioni.