AmaZON

venerdì 10 dicembre 2010

Charles Spencer Chaplin (1889-1977)

Chaplin nasce a Londra nel 1889 e morirà in svizzera nel 1977. La sua carriera inizia in una compagnia teatrale di pantomime, quella di Fred Karno, esperienza fondamentale per la formazione della sua arte mimica. Cominciò la sua carriera cinematografica nel 1914, con la Keystone di Sennett, che lo ingaggiò dopo il successo ottenuto con la tournée statunitense.
A guardare le sue comiche, prima che diventasse famoso in tutto il mondo con il nome di "Charlie" o di "Charlot", si nota come la sua recitazione sia molto simile a quella degli altri attori della squadra di Mack Sennett. I film di Sennett erano dei perfetti meccanismi per creare risate, ma la stessa meccanicità delle situazioni li chiudeva in uno schema fisso e ripetitivo. La grandezza dei personaggi di Chaplin sta proprio nel mutamento che esso riesce ad imprimere alla sua comicità, che da esteriore e mimica si farà sempre più profonda psicologicamente, soprattutto con il passaggio dal muto al sonoro.
La comicità di Chaplin è legata alle situazioni patetiche in cui si viene a trovare il suo personaggio, che si muove spesso in ambienti periferici e governati dalla povertà, ma sempre calati in una dimensione umanissima. Chaplin riflette spesso i problemi che lo circondano, il vagabondaggio, la corsa all'oro, la crisi economica, la disoccupazione, gli sprechi immorali, la contrapposizione tra le classi, la guerra, i dittatori. Trattando questi temi, affiorano nella sua poetica i ricordi dei quartieri poveri e malfamati di Londra, e la miseria, la violenza, la diseguaglianza.
La sua poetica si farà sempre più amara, rappresentando questi aspetti negativi della società, ma lasciando comunque il sorriso sulle labbra degli spettatori.
A partire dal 1918 il discorso poetico si farà sempre più critico lasciando trapelare un amaro giudizio sulla società. Dal primo dopoguerra e per tutti gli anni venti Chaplin avrà grossi problemi sentimentali (fallimento del primo e del secondo matrimonio). Questa situazione farà aumentare l'aspetto romantico e sentimentale in alcuni film del periodo (come "luci della città" 1931). L'elemento sentimentale prenderà il sopravvento, e il centro del dramma non è più la solitudine, ma i rapporti che esso stabilisce con gli altri, portando a un aumento dell'ottimismo. Il suo stile resterà sempre subordinato alla mimica del personaggio.
Ricordiamo i suoi più grandi successi: Charlot si distingue1914; Charlot boxer 1914; il vagabondo 1916; Charlot emigrante 1917; il monello 1921; la febbre dell'oro 1925; il circo 1928; luci della città 1931; tempi moderni 1936; il dittatore 1940; Monsieur Verdoux 1947; luci della ribalta 1925; un re a New York 1957; la contessa di Hong Kong 1966.